Giochi in spiaggia per bambini: educare divertendosi

giochi in spiaggia per bambini - Le Ancore

I giochi in spiaggia per bambini

Continuiamo la serie di consigli per divertirsi in spiaggia con dei giochi istruttivi, senza che le regole guastino il clima di spensieratezza. Invitiamo i genitori a non sottovalutare il caldo e la delicatezza della pelle dei bambini, dobbiamo sempre ricordarci la crema solare ed un cappellino.

Le Ancore hanno una delle migliori spiagge per i bambini di tutta la Sicilia, come ufficialmente riconosciuto dalla Regione, proviamo a sfruttarne alcune caratteristiche. Questa volta le attività proposte sono adatte per bambini dai 4/5 anni in su, suggerite da professionisti nelle scienze dell’educazione.

Pista delle biglie

Questo è un grande classico tra i giochi da spiaggia. Sono necessari: biglie in materiale leggero e di grandezza tale da non costituire un pericolo per i bambini, un oggetto per scavare nella sabbia. Più sono piccoli i bambini e più grandi devono essere le biglie, non dobbiamo sottovalutare il pericolo di soffocamento per ingestione involontaria.

Educare divertendosi

Si procede realizzando un tracciato nella sabbia utilizzando le mani o una paletta, il risultato sarà migliore se il fondo della pista sarà tondeggiante. Il percorso può assumere forme e dimensioni variabili, unico limite sono la fantasia ed il rispetto per le altre persone che frequentano la spiaggia. Non bisogna esagerare!

Ogni giocatore deve imprimere una spinta alla propria biglia, vince chi effettua meno lanci per arrivare al traguardo. Chi fa uscire la biglia dal tracciato incorre in una penalità, a vostra discrezione decidere in cosa consiste. Può essere il salto di un turno, una corsa intorno all’ombrellone, un salto e così via.

Pista delle biglie

Lo scopo è far divertire i bambini, consigliamo ai genitori di partecipare alla competizione, senza impegnarsi troppo. I bambini devono imparare che possono vincere impegnandosi e rispettando le regole, anche se gareggiano con chi è più grande. Ricordiamoci che il principio basilare di educare divertendosi, è dare spazio ad entrambe le attività.

Questo gioco serve al bambino per imparare delle leggi fisiche basilari, soprattutto quella che lega l’azione con i suoi effetti. Ad esempio, un lancio molto potente farà correre la biglia su un rettilineo ma se lo farà in una curva, la farà uscire dalla pista con la conseguente penalità. Imparano a concentrarsi sul movimento, a decidere una strategia e a migliorare la percezione di sé nello spazio (devono muoversi e posizionarsi senza invadere il tracciato).

Lo gnomone

Gli gnomi giganti non c’entrano, lo gnomone è semplicemente un bastoncino (si può utilizzare anche il palo dell’ombrellone) piantato nella sabbia. Questo non è propriamente un gioco ma un utile esercizio per risolvere la questione legata alla più classica delle domande dei bambini in spiaggia: “È arrivata l’ora di fare il bagno”?

Gnomon theory

Sappiamo che non ci si deve immergere appena dopo mangiato, si deve aspettare di aver digerito la colazione in modo che la differenza di temperatura tra l’aria ed il mare, non causi delle congestioni. I bambini hanno un senso del tempo tutto loro e non è sempre facile fargli capire che devono aspettare ancora mezz’ora o un’ora.

Dobbiamo infatti considerare che quando il processo digestivo ha inizio, il cuore pompa molto sangue verso gli organi dell’apparato gastrico, soprattutto verso lo stomaco. In questa fase siamo vulnerabili. Così accade che se improvvisamente ci esponiamo al freddo, come ad esempio se ci buttiamo in acqua quando siamo surriscaldati e stiamo digerendo, andiamo incontro ad uno squilibrio nella distribuzione del sangue.

In pratica, il cuore si trova nella necessità di “dirottare” molto sangue dallo stomaco alle parti periferiche del corpo e al cervello per evitare che si trovino in deficit di nutrimento in un momento in cui necessitano di molto ossigeno, e così, letteralmente, va in tilt. Insomma, dobbiamo aspettare!

Educare divertendosi

Come far capire ad un bambino quando è arrivato il momento del bagno senza che ce lo chieda di continuo? Con lo gnomone!

Educare divertendosi, ovvero legare nozioni istruttive collegandole ad un momento ricreativo come il bagno al mare. Possiamo spiegare che quando il bastoncino piantato nella sabbia non produce più ombra, o questa è molto corta (circa le 11 di mattino per via dell’ora legale), può andare a tuffarsi.

Il bambino si concentrerà sull’ombra, imparerà che questa varia durante il giorno, comincerà a capire il senso del tempo. Si accorgerà che il sole si muove nel cielo e che non basta l’impazienza per farlo muovere più velocemente.


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Autore: Le Ancore

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